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NEWS dal SETTORE

ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO LEGISLATIVO 231/2017 “SANZIONI PER LE VIOLAZIONI DEL REGOLAMENTO CE N° 1169/2011”.

Si ricorda che a partire dal giorno 8 maggio 2018 è divenuto applicabile il Decreto Legislativo n° 231/2017 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Italiana n° 32 dell’8 febbraio 2018) “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 1169/2011, relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori e l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del medesimo regolamento (UE) n. 1169/2011 e della direttiva 2011/91/UE, ai sensi dell'articolo 5 della legge 12 agosto 2016, n. 170 "Legge di delegazione europea 2015".

Tale decreto legislativo prevede una serie di sanzioni in caso di violazione delle disposizioni previste dal Reg. CE n° 1169/2011. Le sanzioni hanno valori variabili a seconda della violazione, le sanzioni più cospicue sono previste in caso di mancata indicazione degli allergeni e per la data di scadenza (da 5.000€ a 40.000€).

Inoltre il Decreto Legislativo prevede l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento CE n° 1169/2011, in particolare per quanto riguarda:

Indicazione del numero di lotto;
Distributori automatici;
Vendita di prodotti preimballati;
Prodotti non destinati al consumatore finale.

Anche per queste norme sono previste sanzioni specifiche. Si raccomanda particolare attenzione al sistema di etichettatura dei propri prodotti e alla fornitura delle informazioni previste dalla legislazione vigente, in quanto le sanzioni possono essere molto onerose.

ALS ITALIA - Leochimica offre i seguenti servizi:
controllo delle etichette dei prodotti alimentari;
predisposizione delle etichette dei prodotti alimentari;
valutazione dei sistemi predisposti per la fornitura delle informazioni previste dalla normativa vigente.

Agosto 2017 - UOVA E FIPRONIL

Il Ministero della salute ha disposto un piano di campionamento straordinario delle uova di produzione italiana. La decisione è stata presa in seguito all’emergenza fipronil che, partita dagli allevamenti in Belgio e Olanda, si è diffusa a diversi paesi europei. Il paese più colpito dall’emergenza è la Germania, dove milioni di uova sono state ritirate e distrutte. In Italia, ovo-prodotti contaminati sono stati rintracciati dalle autorità sanitarie e posti sotto sequestro nei giorni scorsi prima della loro messa in commercio.

Il piano di controlli deciso dal Ministero della Salute prevede il prelievo di uova già classificate, dal 20% dei 575 centri di imballaggio uova, per un totale di 115 campionamenti in tutto il territorio italiano. Le analisi si concentreranno in particolare sulle uova da allevamento a terra, più a rischio di contaminazione. Saranno effettuati controlli anche in tutti e 36 gli stabilimenti di trasformazione delle uova in ovo-prodotti. Infine, il Ministero ha disposto anche campionamenti casuali della carne di pollo e di prodotti composti da uova, come maionese e pasta fresca all’uovo, al momento della messa in commercio.

Aprile 2017 - DIOSSINE E PCB, nuovo regolamento UE su campionamento e analisi

Il 26 aprile 2017 è entrato in vigore il regolamento (UE) 2017/644, che stabilisce i metodi di campionamento e di analisi per il controllo dei livelli di diossine, Pcb diossina-simili e Pcb non diossina-simili in alcuni prodotti alimentari e che abroga il regolamento (UE) 589/2014.
In particolare, l'allegato II riporta i metodi per il campionamento per il controllo ufficiale delle sostanze sopracitate nei prodotti alimentari elencati nella sezione 5 dell'allegato del regolamento (CE) 1881/2006. L'allegato III, invece, quelli per la preparazione dei campioni e le analisi per il controllo dei livelli di diossine, furani e PCB diossina-simili. L'allegato IV, infine, le prescrizioni per i metodi di analisi per il controllo dei livelli di PCB non diossina-simili.

Aprile 2017 -NUOVA ETICHETTA LATTE

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che dal 19 aprile 2017 è obbligatoria in etichetta l'indicazione dell'origine della materia prima dei prodotti lattiero caseari in Italia come ad esempio il latte UHT, il burro, lo yogurt, la mozzarella, i formaggi e i latticini.

COSA CAMBIA DAL 19 APRILE 2017

L'origine del latte e dei derivati dovrà essere indicata in etichetta in modo chiaro, visibile e facilmente leggibile. Le diciture utilizzate saranno le seguenti:

a) "PAESE DI MUNGITURA: nome del Paese nel quale è stato munto il latte";
b) "PAESE DI CONDIZIONAMENTO O TRASFORMAZIONE: nome del Paese in cui il prodotto è stato condizionato o trasformato il latte".

Qualora il latte o il latte utilizzato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari sia stato munto, confezionato e trasformato nello stesso Paese, si può utilizzare una sola dicitura, ad esempio: "ORIGINE DEL LATTE: ITALIA".

Se le fasi di confezionamento e trasformazione avvengono nel territorio di più Paesi, diversi dall'Italia, possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture:

- latte di Paesi UE: se la mungitura avviene in uno o più Paesi europei;
- latte condizionato o trasformato in Paesi UE: se queste fasi avvengono in uno o più Paesi europei.

Se le operazioni avvengono al di fuori dell'Unione europea, verrà usata la dicitura "Paesi non UE". Sono esclusi solo i prodotti Dop e Igp che hanno già disciplinari relativi anche all'origine e il latte fresco già tracciato.

SETTORE CARNI&SALUMI 

Modifica del D.M. 21/09/2005 relativo alla produzione e alla vendita di alcuni prodotti di salumeria: scarica Circolare.

SETTORE CELLULOSA RIGENERATA

Decreto del Ministro della sanità 21 marzo 1973 concernente la "Disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili, destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d'uso personale", limitatamente agli oggetti di cellulosa rigenerata" : scarica Circolare.

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